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  • Paola Crusiz

Il pomodoro: l'estate in tavola



Categoria: SUPERFOOD


INTRODUZIONE


Il pomodoro è l’ortaggio estivo per antonomasia (è un frutto per la precisione!!) ed è generalmente molto gradito sia come sapore sia come ingrediente in cucina. Appartiene alla famiglia delle solenacee assieme a patate, peperoni, melanzane, peperoncino, bacche di goji, e tabacco. Le ragioni del suo successo sui fornelli sono davvero molteplici ma la prima ragione in assoluto è la capacità di questo frutto di sposarsi con molteplici categorie di alimenti: pesce, carne, uova, cereali, piante aromatiche e una vasta gamma di altri vegetali, insomma la ciliegina sulla torta di molte pietanze!

 


UN POCHINO DI STORIA

 

Originario del Messico e del Perù arrivò in Europa in tempi relativamente recenti al seguito dei conquistadores spagnoli alla metà del Cinquecento. Trovò quasi subito il suo habitat ideale ne Sud Italia ma iniziò a essere consumato come cibo solo dai contadini più poveri mentre, per i ceti più agiati, fu utilizzato come pianta ornamentale.

A metà dell’Ottocento iniziò a risalire la penisola Italiana diventando uno degli alimenti più presenti sulle nostre tavole.

Oggi il nostro Paese è leader nella produzione di conserve e trasformati di pomodoro: il 13% dell’intera produzione mondiale proviene dall’Italia, e all’interno dell’Europa la metà circa della produzione è Made in Italy.

E’ consumato fresco, conservato, in passata, in concentrato, come polpa o secco… insomma in tutte le maniere!

Abbiamo addirittura un museo dedicato al nostro re della tavola, che si trova a Collecchio!!!

 

IL POMODORO IN ITALIA

 

In Italia le varietà più conosciute e utilizzate sono circa sedici ma ciò dipende molto dalla latitudine e altitudine geografica.

Al Sud le possiamo trovare tutte (forse anche di più!) mentre al nord c’è un pochino meno scelta e, tra le più conosciute ritroviamo

  1. Pomodoro San Marzano: il più richiesto

  2. Pomodorino datterino: ricco di zuccheri piace molto nelle insalate o saltato in padella velocemente

  3. Pomodoro ciliegino: la sua forma piccola e sferica si presta ad ogni preparazione e a ogni forma di ornamento

  4. Pomodoro a grappolo: buon per qualsiasi cosa: pizza, bruschette, insalate, conserve, zuppe e ragù.

  5. Pomodoro costoluto: quello della pappa al pomodoro toscana!!!

  6. Pomodoro cuore di bue

  7. Pomodoro Verneteca sannita o vernino ovvero il ciliegino con la polpa rosa e la buccia è di un giallo aureo le quali caratteristiche organolettiche si mantengono inalterate fino all’inverno, da cui il nome "pomodoro vernino".

 

  MA PERCHE’ SUPERFOOD?

 

Essenzialmente perché il pomodoro possiede componenti nutrizionali notevoli come: fibre, sali minerali, magnesio, fosforo e potassio e una percentuale di calcio che contribuisce al mantenimento ottimale delle ossa. L'assunzione costante ed equilibrata di pomodoro nel regime alimentare fornisce un mix di vitamine essenziali, tra cui la Vitamina A, C, E, K, e tutta la gamma di Vitamine B, preziosissime per l'assorbimento e la sintesi di numerose altre sostanze.

Il pomodoro contiene inoltre il licopene, un carotenoide antiossidante, prevalente nella sua buccia, dal caratteristico colore rosso. Questa molecola di natura grassa (lipofila) si sistema molto bene nei tessuti notoriamente più grassi (del resto il simile scioglie il simile) come ovaio, testicoli, mammella e prostata e qui esplica la sua azione antinfiammatoria e antiossidante.

Il termine licopene è entrato sempre più nell’uso comune in seguito a risultati di ricerche che hanno dimostrato un ruolo attivo di questa sostanza nella prevenzione del cancro alla prostata e in altre numerose patologie degenerative. 

Le sue spiccate proprietà antiossidanti proteggono le cellule dall’invecchiamento.

Esiste inoltre una correlazione tra il consumo di pomodori freschi e bassi livelli di grassi perossidati nel colesterolo LDL, cioè nel colesterolo “cattivo”, gli indicatori del grande stress ossidativo.

 

MA NON ESISTE NULLA DI PERFETTO!!!!

 

Il pomodoro deve essere limitato in caso di:

  • calcolosi renale ossalica

  • nei soggetti allergici al nichel o alle solanacee

  • nei soggetti con diverticolosi o sindrome dell’intestino irritabile (IBS).  Se non opportunamente ripulito da semi e bucce può indurre infiammazione e infezione del diverticolo (diverticolite) oppure avere un effetto irritante sulla mucosa intestinale stessa.

  • nei soggetti con iperkaliemia o con problematiche renali legate strettamente all’equilibrio di potassio e fosforo (a riduzione del potassio dalla dieta viene attuata in genere nell'insufficienza renale acuta, negli stadi avanzati dell'insufficienza renale cronica e in alcune patologie renali in trattamento con farmaci ACE inibitori o sartani).

  • nei soggetti con gastrite


Come avrete notato parlo di limitazione e monitoraggio non di eliminazione totale (a meno che non ci sia un pericolo per la sopravvivenza) dell’alimento perché, all’interno di una dieta equilibrata, è possibile consumare qualsiasi alimento con le giuste combinazioni e con la giusta distribuzione alimentare giornaliera.

 

 

 

 

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