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  • Paola Crusiz

La disbiosi: cos'è, come identificarla, come combatterla

Aggiornamento: 11 ott 2023


l microbiota intestinale è l’insieme di tutte le componenti che vivono e colonizzano l’intestino: Batteri, virus e funghi

Questo si forma già nelle prime fasi della vita in primis al contatto con il canale del parto, successivamente si modifica e si integra con il contatto con la madre, attraverso l'allattamento al seno, l'alimentazione, l’ambiente con cui andiamo in contatto. E' un organismo dinamico che varia nel corso della vita senza mai modificarsi completamente.

La disbiosi intestinale è una alterazione di questa struttura del microbiota intestinale sia a livello qualitativo (diversità) che quantitativo (abbondanza).

Le conseguenze possono essere locali o extra-intestinali, cioè manifestarsi in altri distretti corporei.





Importante capire a che livello del tratto intestinale è presente lo squilibrio della flora batterica!!!




Disbiosi fermentativa: sovracrescita batterica a carico del tenue generalmente ad un eccesso o una cattiva gestione/fermentazione degli zuccheri

Disbiosi Putrefattiva: a carico del colon generalmente associate a un eccesso o una cattiva gestione di proteine e grassi (caratteristica della dieta chetogeniche non protette)

Inoltre si evidenziano:

Disbiosi carenziale: deficit nel senso di abbondanza della flora batterica

Disbiosi da sensibilizzazione: risposta immunitaria anomala verso i componenti della microflora intestinale.

Disbiosi fungina: sovracrescita fungina o da candida generalmente spesso associata alla disbiosi fermentativa.


Il riconoscimento di uno stato di disbiosi è pertanto fondamentale per la prevenzione e la cura di svariate patologie che interessano il tratto digestivo e non solo.


Come fare a riconoscere la tipologia di disbiosi?

Disbiosi test


Ricerca di due metaboliti del triptofano nelle urine: scatòlo e indicano. Un'alterazione dei valori sono indice rispettivamente di la prevalenza di flora intestinale putrefattiva o fermentativa


Stool flora test


Effettuato sulle feci, permette di valutare alterazioni a carico della mucosa intestinale soprattutto permeabilità, stato infiammatorio e immunitario. Inoltre permette una quantificazione esatta dei microrganismi presenti. E' particolarmente utile a chi soffre di mal di testa cronico, diarrea o costipazione cronica, affaticamento epatico, malattie della pelle ect.



Leaky gut

analisi dei quattro zuccheri (Lattulosio, Mannitolo, Sorbitolo, Sucralosio)


Il test prevede la somministrazione orale di quattro zuccheri normalmente presenti negli alimenti: saccarosio, il lattulosio e il sucralosio che normalmente non sono assorbiti in grande quantità e il mannitolo che invece è assorbito ma non metabolizzato.

Si valutata quindi la concentrazione dei 4 zuccheri nelle urine raccolte durante la durata dell’esame. Certe quantità di saccarosio, lattulosio e/o sucralosio suggeriscono un’alterazione della permeabilità gastrointestinale. Il mannitolo fornisce informazioni sullo stato morfologico dell’intestino e su possibili atrofie villari apicali

La loro presenza nelle urine, in quantità diverse rispetto all’atteso, è indice di un’alterata morfologia o funzionalità di una specifica zona dell’apparato gastroenterico (stomaco, tenue, colon) in particolare:






dott.ssa Paola Crusiz, dottore in alimenti e Salute umana, Biologa nutrizionista.

Per richiedere un appuntamento chiamare il 3701381079

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